Appena nati i bambini sono già capaci di vedere, ma affinché il sistema visivo possa svilupparsi correttamente, il cervello deve ricevere immagini nitide da entrambi gli occhi. Una visione non perfetta può infatti compromettere lo sviluppo della funzione visiva. 

Esistono condizioni, come lo strabismo o i difetti visivi, che possono interferire con la naturale maturazione dell’apparato visivo. Per riconoscere e curare al più presto questi problemi, è estremamente importante visitare i bambini quando sono molto piccoli, in particolare se i genitori o il pediatra abbiano riscontrato anomalie o se vi siano in famiglia malattie oculari di carattere ereditario (per esempio: cataratta congenita, retinoblastoma, glaucoma congenito, miopia, astigmatismo, ipermetropia). I difetti di vista non sono ereditati, ma vi può essere una qualche predisposizione, se entrambi i genitori hanno difetti di vista rilevanti.

La tecnologia consente oggi di visitare i bambini anche quando hanno pochi mesi di vita, correggendo già a quell’età molti difetti visivi col semplice uso di occhiali.

Se per gli adulti usare gli occhiali vuol dire in molti casi vedere bene, per i bambini usare gli occhiali può voler dire sviluppare la vista. In alcuni bambini, se non vengono prescritti occhiali al momento opportuno, la vista non si sviluppa e si stabilizza ad un valore molto basso, non più modificabile nemmeno con gli occhiali.

Perché un controllo precoce?

A partire dalla nascita fino a circa 6 anni la vista si sviluppa solo se non vi sono gravi difetti, altrimenti si “impoverisce” per sempre e il bambino che ha tale difetto, anche con gli occhiali, non vedrà mai più bene. Spesso i genitori credono che il proprio figlio veda bene, invece vede con un occhio solo (è cioè ambliope).

Che probabilità ho che capiti proprio a mio figlio?

  • 1 bambino su 3 ha un difetto di vista
  • 1 bambino su 5 ha bisogno di occhiali
  • 1 bambino su 33, se non viene corretto entro i 5 anni, potrà avere un danno permanente alla vista.

Noi genitori ce ne possiamo accorgere?

No, i difetti più gravi devono essere cercati soprattutto se riguardano un solo occhio: a un bambino di 4 anni potete chiudere un occhio alla volta e chiedergli se vede con ciascun occhio.

Quando devo fare un controllo?

I bambini devono essere visitati entro il primo anno di vita. In Italia nascono 485.780 bambini ogni anno (Istat 2015): più di 16.000 di questi avranno un problema grave (ambliopia) che, se non curato entro i 4 o 5 anni, potrebbe portare alla cecità permanente in un occhio. L’apparato visivo, infatti, perde in maniera progressiva la possibilità di recupero e, all’età di 6 anni, il difetto potrebbe diventare irreversibile. Prima avviene la scoperta del difetto visivo, più è facile rimediare al problema: controllo precoce equivale a riabilitazione sicura.

Come devono essere gli occhiali per i bambini?

Gli occhiali per i bambini devono avere delle caratteristiche particolari:

  • essere di materiale leggero, meglio se plastica morbida, così da permettere una normale vita di relazione con gli altri bambini e non limitare i giochi;
  • aderire bene al viso, quindi si può applicare un elastico alle stanghette che li mantenga bene in posizione sul naso;
  • essere ben centrati e piuttosto stabili, quindi avranno un “ponte” (cioè la parte che unisce le due lenti) basso, e il margine superiore delle lenti poco sopra il sopracciglio; il piccolo paziente tende, infatti, spesso a guardare verso l’alto;
  • essere di costo limitato perché vanno cambiati spesso, sia a causa dell’usura maggiore che per l’evoluzione del vizio rifrattivo.